Archivi del mese: aprile 2011

Cullo cullo..

E’ in arrivo. Manca poco. Siamo alla 36esima. Dopo la 37 se nasce, dovrebbe essere tutto a posto. Salvo, magari, che è un po’ più piccola di corporatura. Perché tutta la ciccia la mettono su nell’ultimo mese. E si vede! La mia pancia, oramai, è un siluro. Dicono che quando è maschio è a punta e quando è femmina è larga e tonda. Ovviamente, nel mio caso, è stato il contrario. Quella di A. era larga sui fianchi. Invece la piccola è tutta protesa dall’ombelico verso il fuori. Come avere un pallone da rugby sotto la maglietta. E ora anche A., quando nonna Titti gli chiede dov’è la sorellina, risponde toccando la sua pancia e tirando su la maglietta. Tutte le sorelline stanno nella pancia, penserà…hihihi

Intanto A. pare un ometto. Si allunga in altezza (2 cm in un mese) e corre sicuro senza più inciampare. Come se avesse raggiunto il punto di equilibrio assoluto. La sera, quando va a nanna, corre felice verso il lettino…e davvero a vederlo così sereno c’è da incrociare le dita che nonostante l’arrivo del caos sorellina lui possa restare così…

Tutti dicono che sarà durissima all’inizio. Io non ne dubito, anche se A. mi dà tanta fiducia…
Ora, poi, si è messo a parlare a macchinetta. Ripete tutto. Da monosillabico è passato ad articolare tantissime nuove parole. Tra cui una che non avrebbe dovuto imparare: culo. Me l’avevano detto le amiche dei bimbi che già parlavano: “occhio alle parolacce, che poi ripetono tutto”… Culo non mi pare una gran parolaccia…ma certo non va bene che si dica. Solo che noi, appena comincia a ripetere “Cullo Cullo (allunga la elle in maniera deliziosa)”, prendiamo a ridere come matti e lui con noi e alla fine si trasforma in un gioco e come si fa a non giocare?!
Tra le parole nuove intere vorrei citare: gallo, borsa, moto, latte (che però pronuncia lacche che la t non gli viene molto bene..), trattore, parco. Il suo piccolo mondo antico.
Poi tante altre dette male o ancora sbonconcellate come gnato (bagnato), lacca (marmellata), maggio (formaggio), mone (limone), ciclo (triciclo), lecca (violetta), totta (torta)

E a proposito di torta, sabato è il compleanno di A. Farà 2 anni! Finirà che festeggeremo tutto il 4 maggio, che è pure il mio compleanno, visto che sabato mancherebbero sia la sorellona sia i nonni…Stiamo pensando a un nuovo triciclo, che quello di Natale è già piccolo. Oppure, perché no, una moto come quella di Pippo!

Notte, a presto

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Calci e pugni

Siamo entrati nella 33esima settimana di gravidanza. Il caos è sempre più vicino…ma io faccio finta di non preoccuparmi.. Solo incoscientemente si va incontro al caos. E’ tantissimo che manco dal mio blog e chiedo scusa a chiunque lo abbia letto negli ultimi tempi, anche fosse una sola persona.

La piccola si fa sentire, tanto, soprattutto quando mangio frutta fresca zuccherina o gelati. Ma in generale, giorno e notte, nei momenti più inaspettati, si divincola e spinge mani, piedi, sedere, schiena testa e ogni parte del suo corpicino contro il mio corpicione. E a stento, ogni volta, trattengo un sorriso. Come si fa a resistere, dal sorridere, quando si sente una creatura dentro di sè che si muove e chissà come, mi immagino, cerca una posizione un po’ più comoda; oppure protesta, perché in qualche modo le ho schiacciato un piede, o il mignolo di una mano, girandomi malamente nel letto o schiacciandola brutalmente da seduta o in bicicletta….

Bicicletta?? Se mi leggesse la mia ginecologa…chissà che direbbe. Ma, dico io, il bello della seconda gravidanza è che fai tutto quello che nella prima non avresti mai osato fare…Come sollevare 15 chili di bambino (A.) senza battere ciglio, fare gli scatti ai giardinetti al grido di “pronti, partenza, VIaaaaaaaaaaaa” perché lui, il piccolo, non vuole sentire scuse…e andare in bicicletta perché fa caldo e quindi in macchina no, il passeggino è più faticoso e noioso ancora da spingere.

Io, al primo giro con A., ero tutta un dubbio. Essere incinta mi pareva una condizione soprannaturale. Sapevo che miliardi di donne prima di me ci erano passate. Ma per me ero la prima al mondo a esserlo. Quindi stavo attenta a tutto, a non stancarmi, che non si sa mai…al cibo, non alle bevande che non so perché avevo una fissazione per le bibite gasate: chinotto, gazzosa, cedrata, fanta, sprite. Andavo al supermercato e riempivo il carrello con una lattina diversa per ogni tipo…non so perché l’acqua non mi dissetava. E poi stavo attenta a non muovermi troppo in macchina…che quando sei incinta è pericoloso. La bici, con A, l’ho smessa all’ottavo mese.

Con la seconda fai tutto e di più, come se nulla fosse. Semplicemente non smetti di essere te stessa. Ed è grandiosamente rilassante. Probabilmente c’è chi anche al primo giro è così. Ma io sono di quelle che alla seconda esperienza funzionano meglio…E infatti vorrei tanto una seconda vita. Perché sono convinta che sarei molto più abile nello scansare persone e luoghi che mi hanno fregato, e soprattutto saprei individuare al primo colpo  qual è la scelta giusta per me…

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